
Characters Forum Intervista Matteo Stirati
Characters Forum.com intervista
Matteo Stirati Modeller alla Weta Digital.
Ha lavorato a titoli come Harry Potter, Angeli e Demoni, Una notte al museo 2 etc... e ci racconta attraverso le sue preziose esperienze come da Gubbio è arrivato in Nuova Zelanda negli studi della cavalletta gigante.
Ciao Matteo, potresti raccontarci qualcosa di te, del tuo background e di come è iniziata l'avventura nella CG??Ciao,
mi chiamo Matteo Stirati e ho 31 anni.
Attualmente lavoro come modeller in Weta digital.
La mia avventura nel campo della CG è relativamente giovane, ho cominciato ad interessarmi alla computer grafica con l'uscita di Toy story 2, da li in poi ho iniziato a giocare con i software 3d per hobby.
Solo nel 2004, stufo ormai di un lavoro che non mi dava nessuna soddisfazione, ho mollato tutto, mi sono licenziato, ed ho investito tutta la mia liquidazione in un anno di corso su maya a Roma; dividendomi tra i due giorni di corso settimanali e il mio lavoro part-time.
Abitando in un paesino vicino Perugia (Gubbio) significò fare da pendolare con il treno, tra Gubbio e Roma per tutti i 9 mesi del corso.
Alla fine grazie anche al mio insegnante, sono riuscito a svolgere alcuni lavoretti da freelance anche se per quasi un anno dalla fine del corso di lavoro vero o presunto nemmeno l'ombra.
Proprio mentre mi trovavo a Roma per svolgere un piccolo lavoretto sono stato contattato dalla ormai defunta Proxima, che mi offrì un primo contratto come modellatore di personaggi e ambienti per il teaser di un loro cartoon!
Da qui nacque tutto, nel bene e nel male, perchè sono stato quasi 3 anni a Proxima.
Dopo la parentesi del cartoon fui spostato nel reparto vfx dove da li in poi presi parte alla produzione, come modellatore in primis, ma diciamo pure come generalist poi di circa una ventina di film per il mercato nazionale, uno per il mercato internazionale, oltre ad alcune fiction ed opere teatrali (allestimento di set virtuali, per capirsi) ed un pilota per una serie cartoon.
Dopo quest'esperienza, alcune difficoltà mi spinsero sempre maggiormente a spedire curriculum e reel in giro per il mondo, fino a quando a Luglio del 2008 mi chiamò MPC (The Moving Picture Company) per un interview e di li a poco mi offrì un contratto da modeller per lavorare sul prossimo film della saga di Harry Potter.

Characters Forum Intervista Matteo Stirati
Nel momento in cui sei stato assunto da un'azienda all'estero, ti hanno aiutato a trovare una sistemazione? Potresti raccontarci la tua esperienza?Nel trasferimento da Roma a Londra in MPC no, ho sostenuto il colloquio e dieci giorni prima della data mi hanno detto lunedi si comincia, tutto qui.
Ho cominciato a contattare dei miei ex-colleghi trasferitisi prima di me, in cerca di un primo alloggio di fortuna e poi ho cercato casa, ma tutto a mio carico.

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Che tipo di contratti offrono questi grandi studi di produzione?Tutti gli studi offrono più o meno la stessa tipologia di contratti, sono fondamentalmente contratti ibridi, un incrocio tra dipendente e libero professionista.
Come dipendente hai un orario e delle regole da rispettare. Lavori in studio su macchine e licenze di proprietà appunto dell'azienda, d'altro canto benchè le tasse le pagano sempre loro a te arriva il netto.
Come libero professionista si è pagati solo per i giorni effettivamente lavorati, quindi se ti assenti per malattia o ferie, non vieni pagato.
A livello di pagamenti all'inizio tutti pagavano settimanalmente, ora anche a Londra più o meno sono passati al pagamento mensile dello stipendio.

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In che cosa consiste il tuo lavoro attuale?Attualmente mi occupo di modellazione, organica o hard surface.

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Sappiamo che hai lavorato ad importanti titoli cinematografici, specialmente nell'ultimo anno: Qual è stato il tuo ruolo in ciascuno di essi? E qual è stato il lavoro da modellatore che più ti ha entusiasmato?Beh diciamo che non c'è un lavoro che mi ha entusiasmato più di un'altro, nei 9 mesi in cui sono rimasto in MPC ho preso parte a molti progetti tra cui Harry Potter and The Half Blood Prince, Angels and Demons, GiJoe, Night At The Museum 2, the Wolfman e Shanghai mentre in Weta ho avuto la fortuna di lavorare i primi 3 mesi ad Avatar.
Ognuno mi è piaciuto per qualcosa, Harry Potter perchè primo film importante al quale ho preso parte, ma sopratutto perchè mi sono diviso con il mio Lead un'intera sequenza di 5/7 secondi circa in cui abbiamo dovuto tirar fuori una quantità assurda di blend shapes in Zbrush per Harry e Dumbledore (Silente).
Una notte al museo 2 perchè ho potuto creare dall'inizio alla fine (da maya a zbrush), quasi 3 personaggi completi.
Angels and Demons perchè, a parte un primo periodo iniziale, ho lavorato come unico modeller a tutti gli shots di MPC. Mi sono divertito molto a ricreare l'Arcangelo Michele, che sta in cima a Castel S. Angelo a Roma e lo si vede per uno shot in primo piano, molto bello!
Come già detto, in tutti i film a cui ho preso parte, il mio ruolo è stato quello di modeller sia di character che hard surface e props (oggetti di arredo di set per esempio).
Ovviamente anche in un singolo film, sono passato dal lavorare su personaggi in zbrush o maya, a oggetti d'arredo o set extension.

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Come ti ha cambiato l'esperienza in Weta?Beh come mi abbia cambiato non saprei, so di essere arrivato al top in tutti i sensi poichè sono nella compagnia in cui ho sempre voluto lavorare, probabilmente la migliore insieme ad ILM, vincitrice di innumerevoli premi tra cui 4 oscar.
A livello personale forse sono ancora più consapevole di poter lavorare tra i migliori, ma in fin dei conti direi che sono sempre lo stesso.
A livello lavorativo il salto più grosso è stato passare dalla "pipeline" Italiana, praticamente nulla, ad una pipeline seria come quella in MPC.
Weta è stato un perfezionamento del mio modo di lavorare, ma nessun sostanziale cambiamento a livello lavorativo.

Characters Forum Intervista Matteo Stirati
Cosa ne pensi della computer Grafica in Italia?Risposta scontata e negativa per uno che sta in causa e aspetta stipendi e contributi non pagati!!
Premetto che ci sono realtà che lavorano bene, pagano e in generale sono valide ma sono pochissime e purtroppo nella marea di gente che non arriva a fine mese, che non viene pagata, che fa stage etc... sono una percentuale ahimè ininfluente.
Il discorso è molto ampio e non è facile dare una risposta, si potrebbe parlare per mesi e non si verrebbe a capo di nulla. I problemi stanno ovunque, a partire (parlando di cinema) dai produttori/clienti che sono tutto fumo e niente arrosto. Senza soldi e quei pochi che hanno sono finanziati da mamma stato, cercano in continuazione scuse e si aggrappano a tutto pur di non pagare o di avere sconti anche sostanziosi.
Finanziamenti presi per "dare" lavoro, produrre qualcosa, ma in realtà intascati in gran parte per poi portare il lavoro all'estero, etc..
Di conseguenza, la già sprovveduta gestione degli studi, subisce pesantemente un mercato fatto di cifre ridicole.
Purtroppo non posso dire numeri (ma vi assicuro che ci sarebbe da ridere), ma per molti film il budget complessivo che lo studio ha non basta a coprire molte volte nemmeno UN e dico UN reparto, figuriamoci lo studio intero.
Personaggi che si contendono i film a suon di sconti, chi regala gli effetti, chi come contro offerta regala gli effetti e il DI e cosi via, manca solo che gli studi PAGHINO per lavorare.
In tutto ciò si abusa un uso scellerato dei contratti a progetto, o stage, persone che ovviamente non avendo esperienza alcuna, accettano cifre ridicole pur di mettere a curriculum un film o un lavoretto.
Gente anche non pagata o ridicolo del ridicolo che paga per fare esperienza.
Ho visto un pò di tutto, ovviamente chi non ha esperienza è giusto che faccia gavetta, non può e non deve partire con stipendi normali ma quanto vogliamo farlo durare uno stage? Un mese? Due? tre?
Non puo durare mesi su mesi a volte anni, non è pensabile è ridicolo.
Se a tutto ciò aggiungiamo la nostra bellissima mentalità un po furba e un po ladrona, ecco che beato chi può rubare, non fatturare, lavorare senza licenze, non pagare contributi etc...!
No decisamente non ho una buona visione della CG in Italia, vedo molto lontano un giorno in cui si potrà lavorare bene nel nostro paese.
La cosa che però più di ogni altra mia rattrista è la considerazione che in Italia si ha del nostro lavoro.
All'estero siamo considerati per quello che siamo, e cioè gente (alcuni artisti veri e propri) specializzata nel proprio lavoro e come tale trattata in tutti i sensi.
In Italia no, non siamo tutelati sotto nessun punto di vista è come se non esistessimo.

Characters Forum Intervista Matteo Stirati
Quale consiglio ti sentiresti di dare a chi cerca di intraprendere questa carriera?Consigli, già, beh sicuramente la tenacia e la voglia di arrivare, studiare, aggiornarsi costantemente, cercare di apprendere il più possibile da internet, sui forum confrontarsi e confrontare il proprio lavoro con gli altri utenti, accettando le critiche anche quelle in apparenza più ruvide e/o spigolose.
Quando il tuo lavoro sarà revisionato da un supervisore, italiano o straniero, beh non si farà scrupoli a dirti che quello che hai fatto non va bene e va cambiato tutto

!!
Ma sopratutto restare con i piedi per terra, le prime donne, anche se fenomeni non sono ben viste in un lavoro che fa del gruppo il suo punto di forza.
Invece consigli riguardo corsi e/o scuole, beh sicuramente dipende molto anche dalle disponibilità economiche della famiglia ma comunque mi sento di dire di andarsene subito dall'Italia.
Consiglio di studiare da principio all'estero, ci sono ottime scuole in Francia e moltissime in Canada e US, si impara subito la lingua ma soprattutto si impara dall'esperienza di insegnanti, che in genere prima di insegnare sono professionitsti affermati del settore.
In Italia purtroppo chi insegna lo fa quasi sempre a livello manualistico, spiegandoti che un certo pulsante fa quello e che l'altro fa altro, sempre che non vi tocchi chi ancora studia all'università e intanto insegna e con tutto il rispetto è ancora peggio.
Io ho avuto la fortuna di avere un insegnante che già lavorava nella pubblicità e aveva avuto anche esperienze nel cinema, ma era una mosca bianca (infatti ora lavora all'estero), in mezzo ad una marea di altri insegnanti che in realtà avevano/hanno esperienza in produzione pari a 0.
Molti si lamenteranno degli alti costi di questi corsi all'estero, per non parlare del mantenersi a tutti gli effetti in un'altro paese, ma a conti fatti non è poi molto di più del costo di qualsiasi università.
Anche se non si ha la certezza del "posto", si conoscono molte persone e si inizia fin da subito ad entrare nel giro.
Per chi non può, certamente di corsi in Italia ce ne sono ma purtroppo la fregatura sta sempre dietro l'angolo, e non parlo solo di soldi ma di una valida formazione che molto spesso va a farsi benedire.

Characters Forum Intervista Matteo Stirati
Infine Matteo come consigli di creare un Reel da presentare alle aziende?Per un buon reel le regole sono abbastanza semplici, sono ormai le stesse che si sono consolidate nel corso del tempo. Prima vorrei fare una premessa, quando inviate un reel controllate bene cosa chiede la società alla quale la state spedendo.
Se chiedono un VHS (può succedere) è inutile che spediate un dvd, se chiedono un DVD è inutile spedire un cd con all'interno i .mov. Può sembrare banale, ma non lo è....
Controllate bene cosa la società che state contattanto vuole vedere e in che formato. Detto questo è assolutamente fondamentale la durata, 2 minuti sono abbastanza, 3 sono il limite, oltre sono troppi.
Siate brevi e concisi e mettete i vostri migliori lavori all'inizio ed alla fine del proprio demoreel.
Per quello che riguarda la musica, chi li guarda in genere la disattiva, quindi sarebbe ininfluente. Considerate che ciò che piace a voi, potrebbe anche non piacere a chi visionerà il vostro lavoro.
Non datevi dunque troppa pena, ma cercate un pezzo che si addica al vostro tipo di demoreel e in qualche modo lo completi, almeno per il vostro gusto.
Ricordate sempre che il demoreel è il vostro biglietto da visita, e serve a presentarvi presso la società che lo visionerà, comportatevi quindi di conseguenza, cosi come non andreste al vostro primo colloquio nudi, almeno spero

, non lasciate che il vostro demoreel lasci un segno negativo in chi lo vede.
Se avete esperienza in produzione è buona cosa mostrare anche gli shot finali, per esempio, nel caso di reel di modellazione, è un'ottima cosa mostrare le sequenze finite che comprendono anche il vostro modello.
Direi che per una reel in generale mi sembra abbastanza, poi andremmo sullo specifico, diciamo che ogni settore di specializzazione ha delle sue regole su come mettere insieme i lavori.
In modellazione per esempio conta molto mostrare la topologia dei propri modelli, cosi come in compositing magari conta molto far vedere i vari passaggi eseguiti per arrivare allo shot finale.
Il discorso quindi parlando per le diverse tipologie di reel, è un pò più specialistico e complesso, ma se avete domande fate pure!

Characters Forum Intervista Matteo Stirati
Grazie Matteo,
quest'intervista fornisce utilissime informazioni per chi vorrà approfondire un cammino come il tuo!
Sei stato gentilissimo nel condividere con noi le tue preziose esperienze.
Un sincero ringraziamento dallo Staff di CF.com e da tutti gli utenti del forum, a presto!